Quindi mi scontro con la lingua Giapponese...
AFS ci ha inviato un fascicolo con CD per imparare le basi della lingua...quando è arrivato mi sono esaltata un sacco...mi è scappato un "che teneri" ahah
L'ho imparato tutto! Spero di ricordarmi tutto quello che ho imparato in questi mesi una volta arrivata a destinazione :)
La pronuncia della lingua non è difficile perché è simile a quella Italiana, è lo scritto che causa problemi.
Nella lingua Giapponese ci sono tre alfabeti, i primi due associano ad ogni simbolo una sillaba, il terzo associa ad ogni simbolo una parola.
Il primo alfabeto è l'Hiragana, con il quale si scrivono le parole di origine Giapponese, quindi vi è il Katakana, usato per scrivere parole straniere, quindi ci sono i Kanji (il terzo alfabeto), più comunemente conosciuti come ideogrammi (mi affascinano un sacco questi *-*).
Per ora so bene l'Hiragana e un po' meno bene il Katakana...i Kanji sono più difficili e ne conosco davvero pochissimi, per ora mi impegno con i primi due alfabeti e con l'imparare il maggior numero di parole possibile, frasi utili e qualche verbo, agli ideogrammi penserò dopo. :)
E....cavoli, domani lascio la mia città e parto per Roma dove incontrerò gli altri futuri Giapponesi...non so come descrivere le mie sensazioni. Oggi ho salutato un sacco di gente, tra cui mia nonna, le mie sorelline piccole e il mio migliore amico...e ho passato una giornata stupenda, un po' movimentata ma è stato bello rivedere (quasi) tutti i miei amici dopo un mese in Croazia, e salutarli bene....e devo aggiungere: ho degli amici fantastici.....grazie di tutto ragazzi! <3
Le valigie sono pronte, pesate proprio all'etto. All my bags are packed, I'm ready to go. Ma... cosa troverò, una volta arrivata? Andiamo, e scopriamolo.
Monday, August 19, 2013
Tuesday, July 23, 2013
Presentazione
Hey guys!
Mi presento: sono una ragazza di 16 anni che vive in nord Italia e che si chiama Alexia, piacere. :)
In questo blog voglio scrivere di me e del mio futuro anno in Giappone, passo per passo. Per farlo, racconterò dall'inizio come sono nati in me l'idea e l'entusiasmo di partire.
Ho deciso di partire con Intercultura AFS, un'associazione ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) gestita da migliaia di volontari, che organizzano scambi interculturali dal 1955. I fondatori decisero di creare, dopo aver vissuto esperienze interculturali all'estero, un'organizzazione che permettesse agli studenti di vivere la loro stessa esperienza di arricchimento culturale. Iniziarono quindi a promuovere il dialogo rispettoso tra uomini e donne di tutte le culture, nella convinzione che la conoscenza reciproca e la comprensione delle diversità costituiscano un prezioso antidoto allo "scontro tra le civiltà".
Appena aprirono le iscrizioni, il 2 Settembre 2012, inviai il modulo per partecipare. Mi sembra sia passato solo un giorno da quella volta! Pian piano iniziarono ad arrivare le mail che mi informavano dell'accettazione della mia iscrizione...e quindi arrivò la convocazione per i test di selezione: il giorno 17 Novembre 2012 avrei dovuto sostenere dei test psicologici, per verificare la mia idoneità a trascorrere un periodo di studio all'estero. Ma il problema è che proprio il giorno prima...ero stata ricoverata in ospedale! Niente di grave, per fortuna, e sempre fortunatamente mi permisero di eseguire i test un altro giorno.
Questi test consistono nel disegnare alberi, una persona a caso, la propria famiglia...nel modo che si vuole, utilizzando solo una matita. Quindi ai disegni seguono dei quesiti a crocette, sempre di carattere psicologico, riguardanti i comportamenti che il candidato solitamente tiene o i suoi modi di essere. Successivamente i test compilati vengono sottoposti ai controlli necessari, e quindi vengono scelti i ragazzi idonei a partecipare. Quindi segue il test di inglese, obbligatorio per chi decide di andare nei paesi anglofoni.
Nei test ho cercato di essere il più sincera possibile e...non sapete che emozione è stata scoprire di averli superati!
Poche settimane dopo, arrivò per posta cartacea ed elettronica il "fascicolo del partecipante", un plico di fogli da compilare, dove bisogna presentarsi, allegare foto, scrivere una lettera alla futura (e sconosciuta) famiglia ospitante e ...decidere dove andare!
Il mio sogno era sempre stato quello di andare negli States, ma dopo aver visto e letto di tutte le destinazioni proposte da Intercultura...un po' follemente, ho cambiato idea, e ho optato per un pae
se completamente diverso dall'Italia, un paese che associa il moderno e le ultime tecnologie alle antiche usanze e tradizioni, un paese che mi può dare tanto anche per il futuro...un paese che mi aveva incantata fin da piccolina...il Giappone!
Scrissi la mia lista dei paesi: primo posto Giappone, poi l'India, perché è il paese dove mia mamma ha trascorso parte della sua infanzia, quindi Cina e Hong Kong... e, il giorno in cui mi sono iscritta, non avrei mai immaginato che avrei scelto proprio questi paesi!
Se era stato emozionante scoprire di avere superato i test di ammissione...lo è stato ancora di più sapere che AFS mi ha assegnato proprio il programma annuale Giappone! Lacrime di gioia per me e mia mamma, salti, urla di felicità, telefonate di qui e di là...non riuscivo a crederci!!
E adesso eccomi qui! Manca meno di un mese alla partenza, fissata per il 21 Agosto 2013...non vedo l'ora di partire...ma ho anche un po' di paura a lasciare quello che ho qui...ma...chi non ha il coraggio di allontanarsi dalla riva, non scoprirà mai nuovi orizzonti. :)
In questo blog voglio scrivere di me e del mio futuro anno in Giappone, passo per passo. Per farlo, racconterò dall'inizio come sono nati in me l'idea e l'entusiasmo di partire.
Ho deciso di partire con Intercultura AFS, un'associazione ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) gestita da migliaia di volontari, che organizzano scambi interculturali dal 1955. I fondatori decisero di creare, dopo aver vissuto esperienze interculturali all'estero, un'organizzazione che permettesse agli studenti di vivere la loro stessa esperienza di arricchimento culturale. Iniziarono quindi a promuovere il dialogo rispettoso tra uomini e donne di tutte le culture, nella convinzione che la conoscenza reciproca e la comprensione delle diversità costituiscano un prezioso antidoto allo "scontro tra le civiltà".
Appena aprirono le iscrizioni, il 2 Settembre 2012, inviai il modulo per partecipare. Mi sembra sia passato solo un giorno da quella volta! Pian piano iniziarono ad arrivare le mail che mi informavano dell'accettazione della mia iscrizione...e quindi arrivò la convocazione per i test di selezione: il giorno 17 Novembre 2012 avrei dovuto sostenere dei test psicologici, per verificare la mia idoneità a trascorrere un periodo di studio all'estero. Ma il problema è che proprio il giorno prima...ero stata ricoverata in ospedale! Niente di grave, per fortuna, e sempre fortunatamente mi permisero di eseguire i test un altro giorno.
Questi test consistono nel disegnare alberi, una persona a caso, la propria famiglia...nel modo che si vuole, utilizzando solo una matita. Quindi ai disegni seguono dei quesiti a crocette, sempre di carattere psicologico, riguardanti i comportamenti che il candidato solitamente tiene o i suoi modi di essere. Successivamente i test compilati vengono sottoposti ai controlli necessari, e quindi vengono scelti i ragazzi idonei a partecipare. Quindi segue il test di inglese, obbligatorio per chi decide di andare nei paesi anglofoni.
Nei test ho cercato di essere il più sincera possibile e...non sapete che emozione è stata scoprire di averli superati!
Poche settimane dopo, arrivò per posta cartacea ed elettronica il "fascicolo del partecipante", un plico di fogli da compilare, dove bisogna presentarsi, allegare foto, scrivere una lettera alla futura (e sconosciuta) famiglia ospitante e ...decidere dove andare!
Il mio sogno era sempre stato quello di andare negli States, ma dopo aver visto e letto di tutte le destinazioni proposte da Intercultura...un po' follemente, ho cambiato idea, e ho optato per un pae
se completamente diverso dall'Italia, un paese che associa il moderno e le ultime tecnologie alle antiche usanze e tradizioni, un paese che mi può dare tanto anche per il futuro...un paese che mi aveva incantata fin da piccolina...il Giappone!
Scrissi la mia lista dei paesi: primo posto Giappone, poi l'India, perché è il paese dove mia mamma ha trascorso parte della sua infanzia, quindi Cina e Hong Kong... e, il giorno in cui mi sono iscritta, non avrei mai immaginato che avrei scelto proprio questi paesi!
Se era stato emozionante scoprire di avere superato i test di ammissione...lo è stato ancora di più sapere che AFS mi ha assegnato proprio il programma annuale Giappone! Lacrime di gioia per me e mia mamma, salti, urla di felicità, telefonate di qui e di là...non riuscivo a crederci!!
E adesso eccomi qui! Manca meno di un mese alla partenza, fissata per il 21 Agosto 2013...non vedo l'ora di partire...ma ho anche un po' di paura a lasciare quello che ho qui...ma...chi non ha il coraggio di allontanarsi dalla riva, non scoprirà mai nuovi orizzonti. :)
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